Patrimonio

Nel 1874 l’amministrazione Provinciale diede inizio al concentramento dei fondi pesaresi i quali furono ordinati, ad opera dello studioso locale Giuliano Vanzolini, in un unico complesso documentario a cui si dette nome “Archivio storico metaurense”. In seguito all’istituzione dell’Archivio di Stato di Pesaro, nel 1955, questo complesso costituì un primo nucleo d’archivio in cui confluì, col tempo, altra documentazione di uffici e istituzioni della provincia di Pesaro e Urbino.

Nel riordinare l’Archivio storico metaurense sono stati individuati quattro differenti fondi. ll più antico è l’archivio dei duchi d’Urbino che risale al 1526. Si tratta esclusivamente delle carte residuate dal trasferimento a Firenze dell’archivio dei Della Rovere, avvenuto nel 1795, in tale anno infatti il granduca di Toscana rivendicò l’archivio come facente parte dei beni allodiali che, a seguito del matrimonio di Vittoria della Rovere con Ferdinando II de’ Medici nel 1634, erano toccati in eredità alla famiglia fiorentina. La parte più consistente dell’archivio dei duchi di Urbino è quindi conservata presso l’Archivio di Stato di Firenze.

Erano inoltre uniti all’Archivio storico metaurense l’archivio della Legazione apostolica di Urbino e Pesaro (dal 1631, anno della devoluzione del ducato alla Santa Sede), un gruppo di fondi provenienti da uffici del Regno italico e l’archivio della Delegazione apostolica della prima e della seconda Restaurazione.

Si conservano inoltre, presso l’Archivio di Stato di Pesaro, anche i fondi giudiziari della città e di altre località della provincia. Prezioso è il materiale documentario delle corporazioni religiose: citiamo tra tutti l’archivio dell’abbazia di Santa Croce di Fonte Avellana con documenti pergamenacei risalenti al sec. XI; l’archivio dell’abbazia di Santa Maria di Sitria (carte risalenti al 1420) oltre a documenti in copia del sec. XIV; l’archivio del pontificio Collegio Germanico Ungarico dell’Urbe di Pergola e San Lorenzo in Campo (carte a partire dal 1473) oltre a documenti in copia risalenti al sec. XIII.

Si conservano anche i fondi notarili di Pesaro (1434-1879), Fossombrone (1372-1865), Pennabilli (1454-1860), San Leo (1497-1855), Macerata Feltria (1438-1879), Sant’Agata Feltria (1516-1863), Sant’Angelo in Vado (1496-1872), Mombaroccio (1500-1808), Orciano (1496-1808).

Sono inoltre presenti gli archivi della Questura, del Distretto militare, dell’Ufficio provinciale del Lavoro, del Tribunale, della Camera di commercio, del Genio civile, del Catasto pontificio, del Catasto terreni e fabbricati e dell’Amministrazione provinciale.

Consistenza Archivio 

  • 425 pezzi membranacei
  • 93.877 pezzi cartacei
  • 9.551 mappe

Consistenza Biblioteca 

  • 4.610 volumi
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