Sabato 27 maggio a Pesaro, nella sala del Consiglio Provinciale, a partire dalle ore 9,30 si terrà un Convegno di studi dedicato al pittore Pietro Tedeschi


Locandina e Programma

APERTURA STRAORDINARA 1° MAGGIO 2017 – Sezione Archivio di Stato di Urbino – visite guidate ai fondi archivistici dalle ore 8,00 alle 14,00

locandina I maggio 2017 Urbino-1

8 marzo 2017: GIORNATA INTERNAZIONE DELLA DONNA. Esposizione storico-documentaria. Visita guidata alle ore 11,00.

Locandina 8 marzo 2017bassa r

AVVISO: L’incontro con le scuole in programma per il giorno 31 gennaio 2017 è rinviato a data da destinarsi. Per informazioni: tel. 072131851 e-mail: as-pu@beniculturali.it

GIORNATA DELLA MEMORIA 2017. Incontro con gli studenti delle Scuole Medie Superiori il 31-01-2017 ore 11.00

Locandina memoria-1

“TRACCE DI GUSTO”. Fonti per una possibile ricerca sulla storia dell’alimentazione delle Marche secc. XIV-XXI

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“Tra i cancelli e il cielo”. La condizione femminile tra l’Arte e la Storia.

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Città ed eventi calamitosi: i terremoti nelle città dell’ex Ducato di Urbino e Pesaro dal XVI° al XX° secolo

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OFFERTA FORMATIVA 2016 – 2017

La Direzione generale Educazione e ricerca tramite il Centro per i servizi educativi del museo e del territorio (Sed), promuove l’ OFFERTA FORMATIVA 2016-2017, una raccolta – a livello nazionale – di attività didattico-formative offerte gratuitamente dalla Rete dei Servizi educativi dei luoghi della cultura statali per il prossimo anno scolastico.

Sono 954 i progetti presentati dall’ Offerta formativa, programmata dai Servizi educativi di soprintendenze, musei, archivi e biblioteche, che prevedono lo svolgimento di attività per l’educazione al patrimonio culturale, destinate a studenti, docenti e famiglie, quali percorsi didattici, laboratori creativi, tecnico-artistici e multimediali, esperienze di alternanza scuola/lavoro, stage e tirocini, conferenze e corsi di aggiornamento.

La realizzazione dell’ Offerta formativa 2016-2107, è prevista dal Piano nazionale per l’Educazione al patrimonio culturale con l’obiettivo di favorire la conoscenza del patrimonio culturale e contribuire alla formazione di cittadini consapevoli della sua importanza quale bene comune del Paese, strumento di crescita e integrazione sociale.

L’opuscolo nazionale, in formato digitale, è attualmente scaricabile dai siti del MiBACT (www.beniculturali.it), della Direzione Generale Educazione e Ricerca (www.dger.beniculturali.it) e del Centro per i servizi educativi – Sed (www.sed.beniculturali.it).

DOMENICA DI CARTA – 11 OTTOBRE 2015

Scene da un manicomio

DOMENICA DI CARTA - 11 OTTOBRE 2015

L’ARCHIVIO DI STATO DI PESARO PRESENTA
SCENE DA UN MANICOMIO

Dai documenti dell’Ospedale San Benedetto al racconto visivo di:
Lorenzo Amaduzzi, Giovanni Marinelli e Vincenzo Baldini

a cura di Cecilia Casadei e Roberto Domenichini
Coordinamento Cinzia Ceccaroli e Sara Cambrini

Inaugurazione 11 Ottobre 2015 ore 17,30
Archivio di Stato Via Neviera n. 44 Pesaro (Palazzo Agenzia delle Entrate)

fino all’11 Novembre 2015
orari: dal lunedì a Venerdì ore 9,00-18,00, Sabato ore 9,00-13,00

Una serie di documenti, lettere, registri, tabelle conservati nell’Archivio di Stato di Pesaro, raccontano la storia di alienati, la loro provenienza, la divisione all’interno del San Benedetto secondo l’estrazione sociale, le ragioni legate al loro internamento. “Quando venne progettato, nel 1824, all’indomani dell’esperienza napoleonica”, scrive Roberto Domenichini, “l’ospedale dei pazzi (o dei mentecatti) ha rappresentato un’autentica novità per Pesaro e la sua Provincia. L’idea, infatti, caldeggiata dal Delegato apostolico dell’epoca, monsignor Cappelletti, di riunire in un unico ospedale tutti malati di mente fino allora tenuti presso i vari Comuni in “orridi, fetentissimi ricettacoli”, a guisa di “feroci belve”, quasi non fossero esseri umani, l’idea -si diceva- venne approvata dal pontefice regnante. Scopo del Delegato e degli altri promotori era quello di offrire ai malati di mente un’assistenza e -almeno nelle loro intenzioni- anche cure adeguate. Sulla non validità dei mezzi terapeutici adottati a quel tempo molto è stato scritto, per non tacere pure dei mezzi di contenzione allora accolti e praticati per “calmare” i cosiddetti furiosi o pericolosi, mezzi che contrastano assai con la sensibilità dell’uomo comune moderno e con i sensibili, recenti progressi della psichiatria. Una mostra, che si apre con un “cammeo” del pittore Gualtiero Rossi, dove la testimonianza della Storia si fonde con il linguaggio dell’Arte a cominciare dalla fotografia di Lorenzo Amaduzzi e la fascinazione, che muove il suo fare, per l’ ”orrida bellezza” di scavi, rovine di una archeologia industriale, decomposizioni della materia, architetture in disfacimento da cui ricava una sorprendente armonia compositiva. Una inaspettata “estetica delle rovine. Con l’inedito ciclo Grumi di lacrime l’artista ci restituisce suggestioni e intense atmosfere della famosa istituzione psichiatrica pesarese, il suo sguardo si posa sulle macerie, sulle porte, divelte lasciate sul pavimento, sulle muffe delle pareti, su riccioli sottili di un intonaco umido che l’immagine dell’artista ci consegna come petali di un crisantemo disfatto, di lacrime e sospiri degli internati, tracce di antica bellezza da consegnare alla memoria. I celebri scatti di Giovanni Marinelli, la passione per il bianco e nero, una identità che sarà l’abito del suo lavoro e la fotografia diviene linguaggio di contrasti che si nutrono di luce. Lo sguardo penetrante di un artista della fotografia che racconta in bianco e nero una Vita silente e il suo occhio si posa sugli angoli, sugli oggetti, una sedia, un frigorifero, dei pitali abbandonati dell’ex manicomio San Benedetto per rimandare al tempo dell’attività, fissare la memoria di un passato che ci appartiene. Immagini con il respiro e l’alone di una umana sofferenza che diventa tangibile nell’immobilità delle cose abbandonate, spazi dell’istituzione per gli infermi di mente fotografati all’alba degli anni 2000. Le grandi opere di Vincenzo Baldini in un reportage di volti dall’impatto dirompente; e le tele di Baldini saranno presenti al “Museo della follia” che nasce a Matera, poi a Mantova per Expo 2015 in una grande mostra d’arte che celebra la follia. Uomini e donne segnati dalla sofferenza, quelli che lui stessi chiama I Dimenticati, volti ricavati dai documenti del manicomio di San Servolo di Venezia cui Vincenzo affianca lettere, mai spedite, di altri malati internati nel manicomio di Volterra. In uno stile che lo accomuna a Bacon, a Schiele e resta personale. Quando i colori d’ombra avvolgono i suoi dipinti e il pittore fissa sulla tela uno sguardo lontano. E a raggiungerci sarà la dimensione, la sofferenza di un mondo che, magari, vorremmo celare ai nostri occhi.

Con il patrocinio di : Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo- del Consiglio regionale Assemblea legislativa regionale Marche – Comune di Pesaro e il sostegno di Banca Credito Cooperativo Gradara per il catalogo.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO - 19 SETTEMBRE 2015

DOMENICA DI CARTA 2014 – 5 OTTOBRE

apertura dalle ore 10,00 alle 20,00

Ore 17,00 inaugurazione mostra:

MADRI, FIGLI: i volti della maternità dagli antichi documenti pesaresi al racconto visivo di cinque artisti del contemporaneo.

Nella sala riunioni dell’Archivio di Stato di Pesaro verrà allestita una mostra con l’esposizione di due serie di documenti: la prima riguarda registri (secc. XVIII-XIX) dell’ex brefotrofio pesarese che riportano la fedele trascrizione dell’abbandono dei neonati: data, orario di deposito, descrizione del vestiario e di quanto accompagnava la creatura ed il successivo eventuale percorso baliatico. I segni di riconoscimento, che molto spesso le madri lasciavano ai bambini nella segreta speranza di un futuro ricongiungimento, assumono carattere di particolarità nel contesto espositivo.

La seconda serie è costituita da alcuni documenti di natura giudiziaria (5 fascicoli penali ed una sentenza) parte di processi celebrati innanzi diversi magistrati (pre e post-unitari) per reati quali lo stupro, il ratto (rapimento) di una giovane donna, l’aborto-infanticidio.

Alla storia documentale di Madri, figli si affiancherà un’esposizione di opere d’arte: pertanto la documentazione storica si confronterà con l’indagine di artisti che hanno affrontato il tema della maternità con linguaggi diversi: Federica Amichetti, giovane artista recanatese, Annarosa Basile, pittrice, scultrice, ceramista e poetessa pesarese, Giovanni Alfano, giovane artista di Nocera Inferiore (SA), Deborah Coli, giovane pittrice  di Montecchio (PU) ed infine il giovanissimo Marco Corridoni di Monte Vidon Corrado (FM), la località che ha dato i natali ad Osvaldo Licini.

L’iniziativa è frutto della collaborazione dell’Archivio di Stato di Pesaro con la prof.ssa Cecilia Casadei, vice-presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Urbino.

Dal 5 al 18 ottobre 2014

Orari di apertura:

dal lunedì al venerdì: ore 10,00 – 18,30

sabato: ore 10,00 – 13,00

 

 

 

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